Scheda informativa · Qualità dell'aria negli ambienti chiusi

Il purificatore d'aria: a cosa serve e come funziona

Passiamo gran parte della giornata al chiuso: in classe, in ufficio, a casa. Qui particolato atmosferico, germi e sostanze chimiche si accumulano. Un purificatore d'aria le cattura e restituisce alla stanza aria più pulita, senza lavori e senza installazioni.

oltre 99%del particolato fine (PM2.5) rimosso in un'ora nei test
~15 nmle particelle più piccole catturate
Germiridotti anche in stanze reali
Alla presanessun impianto da installare

Perché serve

Negli ambienti chiusi gli inquinanti si accumulano

Gli inquinanti più insidiosi sono anche i più piccoli: le particelle ultrafini, sotto 0,1 micron.

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Al chiuso gli inquinanti si sommano. Quelli che entrano da fuori, come lo smog del traffico, si aggiungono a quelli prodotti all'interno dalle persone e dalle attività.

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Più sono piccole, più arrivano in profondità. Le particelle ultrafini raggiungono le parti più profonde dei polmoni. La ricerca scientifica associa l'esposizione al particolato a disturbi respiratori e cardiovascolari.

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Contano le ore passate al chiuso. Per bambini e ragazzi in classe, o per chi lavora in ufficio, respirare aria più pulita è prevenzione quotidiana.

Confronto di dimensioni: un capello è circa 70 micron, una particella PM2.5 2,5 micron, una particella ultrafine meno di 0,1 micron Capello ~70 µm PM2.5 2,5 µm Ultrafine < 0,1 µm disegno non in scala: la differenza reale è ancora più grande

1 micron (µm) = un millesimo di millimetro · 1 nanometro (nm) = un millesimo di micron

Come funziona

Aspira, cattura, restituisce

Il principio è semplice: l'aria della stanza passa e ripassa dentro l'apparecchio, e a ogni passaggio lascia una parte dello sporco.

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Aspira

Un ventilatore richiama l'aria della stanza dentro l'apparecchio.

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Cattura

Particelle, germi e gas restano intrappolati all'interno.

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Restituisce

L'aria pulita torna nella stanza, e il ciclo si ripete più volte ogni ora.

Dentro un purificatore elettrostatico

Esistono diverse tecnologie. Quella elettrostatica cattura le particelle con un campo elettrico invece che con un filtro fitto. Ecco il viaggio dell'aria, stadio per stadio.

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Pre-filtro

Una rete trattiene peli, capelli e polvere grossa.

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Carica elettrica

Fili ad alta tensione danno una carica elettrica alle particelle.

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Campo ionico

La carica si propaga "a valanga" e raggiunge anche le particelle più piccole.

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Piastre di raccolta

Le particelle cariche vengono attirate da piastre metalliche e restano attaccate. Il forte campo elettrico danneggia anche i microrganismi.

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Carboni attivi

Assorbono gas, composti organici volatili (VOC) e odori.

Le piastre si lavano e si riutilizzano. Non c'è un filtro da buttare: basta pulirle periodicamente. Lo sporco resta dentro l'apparecchio fino al lavaggio, senza depositarsi su mobili e pavimenti come avviene con un semplice ionizzatore.

Cosa cattura

Dalle particelle ultrafini ai pollini

Gli inquinanti dell'aria hanno dimensioni diversissime. Nei test, un buon purificatore elettrostatico copre tutta la fascia verde: dalle particelle di circa 15 nanometri fino ai pollini.

Particelle catturate Gas, VOC e formaldeide non sono particelle: li assorbono i carboni attivi.

Scala logaritmica · dimensioni indicative · 1 µm = 1.000 nm

Funziona davvero?

Cosa mostrano le prove

Alcuni risultati di test indipendenti su purificatori elettrostatici, in laboratorio e in stanze reali.

Laboratorio · camera di prova · 1 ora

Particolato fine, batteri e formaldeide

PM2.51.140 µg/m³
< 1 µg/m³
Batteri4.111 UFC/m³
< 6 UFC/m³

Anche la formaldeide è scesa da 0,789 a meno di 0,001 ppm. Riduzione oltre il 99,9% in tutti e tre i casi.

Laboratorio · particelle ultrafini

Anche le particelle più piccole

non più rilevabili

Particelle di 14,6, 51,4 e 101,8 nanometri, le dimensioni tipiche di fumi e virus, sono scese sotto la soglia di rilevazione in meno di un'ora di funzionamento.

Stanze reali · 75 e 130 m³

Meno germi nell'aria di una stanza vera

oltre il 99%

In due prove indipendenti, in Germania e nel Regno Unito, i microrganismi dispersi nell'aria si sono ridotti di oltre il 99% in circa un'ora, in ambienti grandi come un'aula.

Uffici · 5 giorni di utilizzo

Batteri e muffe prima e dopo

forte riduzione

Campioni d'aria prelevati in uffici prima e dopo cinque giorni di funzionamento mostrano un netto calo delle colonie di batteri e spore di muffa, con alcune fonti come i condizionatori ancora attive.

I test di laboratorio si svolgono in condizioni controllate. In una stanza vera il risultato dipende anche dalla grandezza dell'ambiente, da quante persone ci sono e da porte e finestre aperte. Per questo conta scegliere un apparecchio della potenza giusta.

Quanta aria pulita serve?

La potenza di un purificatore si misura in CADR, cioè i metri cubi di aria pulita che fornisce in un'ora. Le linee guida nazionali per le scuole indicano 10 litri al secondo per persona, pari a 36 m³ all'ora. Prova a calcolarlo per una stanza.

900 m³/haria pulita consigliata (CADR minimo)
6volte all'ora tutta l'aria della stanza passa nel purificatore

Stima indicativa con soffitto alto 3 metri. Se un solo apparecchio non basta, se ne possono usare due più piccoli.

In pratica

Cosa guardare in un purificatore

Pochi criteri per riconoscere un apparecchio che fa bene il suo lavoro.

La potenza giusta

Il CADR deve essere adeguato alla stanza e al numero di persone. Un apparecchio troppo piccolo lavora tanto ma rende poco.

Sicuro con le persone presenti

Deve poter funzionare mentre la stanza è occupata, senza rilasciare ozono o altri sottoprodotti oltre i limiti di legge. Cerca le certificazioni.

Manutenzione semplice

Un filtro sporco perde efficacia. Meglio sapere in anticipo come si pulisce o si sostituisce, e ogni quanto.

Consumi contenuti

Un purificatore per una stanza grande assorbe da qualche decina a circa un centinaio di watt, come una lampada o un computer portatile.

Silenzioso e intelligente

Molti modelli hanno un sensore che misura la qualità dell'aria e regola da soli la velocità: quando l'aria è pulita girano piano.

Non sostituisce le finestre

Pulisce l'aria ma non la rinnova: continua ad arieggiare per abbassare CO₂ e umidità.

Da sapere

Pulire l'aria non è come cambiarla

Purificatore e ricambio d'aria fanno due cose diverse. Insieme danno il risultato migliore.

A confrontoPurificatoreRicambio d'aria (finestre o VMC)
Cosa faToglie particelle, germi, gas e odori dall'aria della stanzaSostituisce l'aria viziata con aria esterna
CO₂ e umiditàNon le riduceLe riduce
Smog dall'esternoLo cattura quando entra nella stanzaCon le finestre aperte può entrare
InstallazioneNessuna: si collega alla presaNessuna per le finestre, un impianto per la VMC

I due gesti si completano: il purificatore pulisce, il ricambio rinnova.

Domande frequenti

Dubbi comuni, in breve

Un purificatore fa davvero la differenza?
Sì, se è della potenza giusta per la stanza. Nei test il particolato fine (PM2.5) e i germi presenti nell'aria si riducono di oltre il 99% in circa un'ora. In una stanza in uso l'aria si sporca di continuo, ma il purificatore la ripulisce più volte ogni ora.
È sicuro tenerlo acceso con le persone presenti?
Sì, se è un apparecchio certificato. Gli apparecchi elettrostatici possono produrre piccolissime quantità di ozono: quelli conformi alle norme restano ben sotto i limiti. Da evitare invece i dispositivi che generano ozono di proposito per "sanificare", perché l'ozono irrita le vie respiratorie.
Elettrostatico e ionizzatore sono la stessa cosa?
No. Un ionizzatore libera cariche elettriche nella stanza e le particelle finiscono su superfici e pavimenti. Un purificatore elettrostatico carica le particelle e le raccoglie al suo interno, su piastre che poi si lavano.
E i purificatori con filtro HEPA?
Sono un'altra tecnologia diffusa: un filtro molto fitto trattiene le particelle. Funzionano bene, ma col tempo il filtro si intasa e va sostituito. I purificatori elettrostatici usano invece piastre lavabili, senza filtri da smaltire.
Come si fa la manutenzione?
Dipende dalla tecnologia. Nei purificatori elettrostatici le piastre si estraggono, si lavano e si rimontano, in genere a distanza di mesi. Per tutti i componenti vanno seguite le istruzioni del produttore: un apparecchio trascurato perde efficacia.
Allora non serve più aprire le finestre?
Serve ancora. Il purificatore non porta aria nuova e non abbassa la CO₂ che respiriamo: per questo bisogna continuare ad arieggiare con regolarità.