Perché serve
Negli ambienti chiusi gli inquinanti si accumulano
Gli inquinanti più insidiosi sono anche i più piccoli: le particelle ultrafini, sotto 0,1 micron.
Al chiuso gli inquinanti si sommano. Quelli che entrano da fuori, come lo smog del traffico, si aggiungono a quelli prodotti all'interno dalle persone e dalle attività.
Più sono piccole, più arrivano in profondità. Le particelle ultrafini raggiungono le parti più profonde dei polmoni. La ricerca scientifica associa l'esposizione al particolato a disturbi respiratori e cardiovascolari.
Contano le ore passate al chiuso. Per bambini e ragazzi in classe, o per chi lavora in ufficio, respirare aria più pulita è prevenzione quotidiana.
1 micron (µm) = un millesimo di millimetro · 1 nanometro (nm) = un millesimo di micron
Come funziona
Aspira, cattura, restituisce
Il principio è semplice: l'aria della stanza passa e ripassa dentro l'apparecchio, e a ogni passaggio lascia una parte dello sporco.
Aspira
Un ventilatore richiama l'aria della stanza dentro l'apparecchio.
Cattura
Particelle, germi e gas restano intrappolati all'interno.
Restituisce
L'aria pulita torna nella stanza, e il ciclo si ripete più volte ogni ora.
Dentro un purificatore elettrostatico
Esistono diverse tecnologie. Quella elettrostatica cattura le particelle con un campo elettrico invece che con un filtro fitto. Ecco il viaggio dell'aria, stadio per stadio.
Pre-filtro
Una rete trattiene peli, capelli e polvere grossa.
Carica elettrica
Fili ad alta tensione danno una carica elettrica alle particelle.
Campo ionico
La carica si propaga "a valanga" e raggiunge anche le particelle più piccole.
Piastre di raccolta
Le particelle cariche vengono attirate da piastre metalliche e restano attaccate. Il forte campo elettrico danneggia anche i microrganismi.
Carboni attivi
Assorbono gas, composti organici volatili (VOC) e odori.
Cosa cattura
Dalle particelle ultrafini ai pollini
Gli inquinanti dell'aria hanno dimensioni diversissime. Nei test, un buon purificatore elettrostatico copre tutta la fascia verde: dalle particelle di circa 15 nanometri fino ai pollini.
Scala logaritmica · dimensioni indicative · 1 µm = 1.000 nm
Funziona davvero?
Cosa mostrano le prove
Alcuni risultati di test indipendenti su purificatori elettrostatici, in laboratorio e in stanze reali.
Particolato fine, batteri e formaldeide
Anche la formaldeide è scesa da 0,789 a meno di 0,001 ppm. Riduzione oltre il 99,9% in tutti e tre i casi.
Anche le particelle più piccole
Particelle di 14,6, 51,4 e 101,8 nanometri, le dimensioni tipiche di fumi e virus, sono scese sotto la soglia di rilevazione in meno di un'ora di funzionamento.
Meno germi nell'aria di una stanza vera
In due prove indipendenti, in Germania e nel Regno Unito, i microrganismi dispersi nell'aria si sono ridotti di oltre il 99% in circa un'ora, in ambienti grandi come un'aula.
Batteri e muffe prima e dopo
Campioni d'aria prelevati in uffici prima e dopo cinque giorni di funzionamento mostrano un netto calo delle colonie di batteri e spore di muffa, con alcune fonti come i condizionatori ancora attive.
Quanta aria pulita serve?
La potenza di un purificatore si misura in CADR, cioè i metri cubi di aria pulita che fornisce in un'ora. Le linee guida nazionali per le scuole indicano 10 litri al secondo per persona, pari a 36 m³ all'ora. Prova a calcolarlo per una stanza.
Stima indicativa con soffitto alto 3 metri. Se un solo apparecchio non basta, se ne possono usare due più piccoli.
In pratica
Cosa guardare in un purificatore
Pochi criteri per riconoscere un apparecchio che fa bene il suo lavoro.
La potenza giusta
Il CADR deve essere adeguato alla stanza e al numero di persone. Un apparecchio troppo piccolo lavora tanto ma rende poco.
Sicuro con le persone presenti
Deve poter funzionare mentre la stanza è occupata, senza rilasciare ozono o altri sottoprodotti oltre i limiti di legge. Cerca le certificazioni.
Manutenzione semplice
Un filtro sporco perde efficacia. Meglio sapere in anticipo come si pulisce o si sostituisce, e ogni quanto.
Consumi contenuti
Un purificatore per una stanza grande assorbe da qualche decina a circa un centinaio di watt, come una lampada o un computer portatile.
Silenzioso e intelligente
Molti modelli hanno un sensore che misura la qualità dell'aria e regola da soli la velocità: quando l'aria è pulita girano piano.
Non sostituisce le finestre
Pulisce l'aria ma non la rinnova: continua ad arieggiare per abbassare CO₂ e umidità.
Da sapere
Pulire l'aria non è come cambiarla
Purificatore e ricambio d'aria fanno due cose diverse. Insieme danno il risultato migliore.
| A confronto | Purificatore | Ricambio d'aria (finestre o VMC) |
|---|---|---|
| Cosa fa | Toglie particelle, germi, gas e odori dall'aria della stanza | Sostituisce l'aria viziata con aria esterna |
| CO₂ e umidità | Non le riduce | Le riduce |
| Smog dall'esterno | Lo cattura quando entra nella stanza | Con le finestre aperte può entrare |
| Installazione | Nessuna: si collega alla presa | Nessuna per le finestre, un impianto per la VMC |
I due gesti si completano: il purificatore pulisce, il ricambio rinnova.
Domande frequenti