Monitoraggio abbattImento riSchi Sanitari InquinamentO iNdoor (MISSION)

12 ottobre 2026, ore 11.30

Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo Stomeo-Zimbalo di via Lisi, a Lecce, l’incontro di restituzione dei risultati delle misurazioni ambientali e sanitarie realizzate nell’ambito del progetto MISSION – Monitoraggio abbattimento rischi Sanitari Inquinamento iNdoor.

L’iniziativa ha coinvolto alunne, alunni e docenti delle classi che hanno partecipato al progetto, offrendo loro l’opportunità di conoscere gli esiti delle attività di ricerca svolte negli ambienti scolastici.

Gli esperti del progetto hanno illustrato, con un linguaggio accessibile, le attività di monitoraggio realizzate e i principali risultati emersi, approfondendo il rapporto tra qualità dell’aria, ambiente e salute. L’incontro ha rappresentato un importante momento di dialogo tra il mondo della ricerca e la comunità scolastica, favorendo una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’inquinamento indoor e sull’importanza della prevenzione.

La professoressa M. Copes, a nome della dirigente scolastica E. Tundo, ha ringraziato gli esperti e i docenti dell’Università del Salento per aver portato la scienza all’interno della scuola e per aver offerto a studentesse e studenti l’opportunità di avvicinarsi concretamente ai temi della qualità dell’aria e della tutela della salute.

«Con grande gratitudine desideriamo rivolgere il nostro più sentito ringraziamento ai docenti dell’Università del Salento e a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del progetto MISSION. Grazie a voi, ai nostri alunni e alle nostre alunne è stata data la straordinaria opportunità di partecipare in modo concreto e attivo a una vera ricerca scientifica».

La partecipazione al progetto è stata definita dalla scuola «un’esperienza di altissimo valore formativo», che ha permesso agli studenti di comprendere più da vicino che cosa significhi fare ricerca e di riconoscere il valore della conoscenza scientifica nella vita quotidiana.

«Avete dimostrato loro – ha aggiunto la professoressa Copes – che la scienza e la ricerca non sono qualcosa di distante, astratto o irraggiungibile, ma qualcosa di vicino, vivo, che appartiene al nostro quotidiano e che può concretamente caratterizzare il loro futuro».

L’auspicio della scuola è che questa esperienza possa alimentare negli studenti una curiosità sempre più forte e incoraggiarli, in futuro, a diventare a loro volta parte attiva e protagonisti della ricerca scientifica.